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Faeto è un piccolo paese dei Monti Dauni Meridionali di appena circa 600 anime che ha da tempo affascinato storici e linguisti per la sua importante storia legata ad una particolarità idiomatica, il francoprovenzale, rimasto pressoché intatto per secoli per via della posizione geografica del borgo stesso, incastonato com’è tra i monti Difesa (1062 m.), Saraceno (1138 m.), Cornacchia (1151 m.), S. Vito (1015 m.), ad 866 metri sul livello del mare.

STORIA

 

Per quanto riguarda la storia di Faeto, noi abbiamo adottato ufficialmente la seguente ipotesi

L’ipotesi che gode di maggiore credibilità e popolarità è quella che vede come punto nodale degli eventi l’editto di Carlo D’Angiò dell’8 luglio 1269 con il quale vengono spediti 200 soldati, tra quelli stazionati a Lucera, a presidiare il Castrum Crepacordis, sull’altura del Castiglione, che domina un passaggio cruciale della Via Traiana tra il Sannio e la Puglia, in quanto le incursioni dei Saraceni si fanno sentire soprattutto lungo i valichi tra le montagne e la Via Traiana.

La fortezza del Castrum Crepacordis, di epoca romana anche se si può pensare che i Sanniti, prima della presenza romana nella zona, vi abbiano costruito anch’essi una fortezza, è in una posizione strategica utilissima per fini militari ma è ormai ridotta in pessimo stato.

Per questo motivo il re Carlo ordina che venga ricostruita, reclutando manodopera anche dai paesi del circondario, altri 700 uomini.

Una volta sconfitti i Saraceni, nell’agosto di quello stesso anno, e spedito in Sicilia il grosso dell’esercito di stanza a Lucera, Carlo d’Angiò nel 1272 emana un nuovo editto con il quale dona ai suoi 200 strenui soldati il territorio di Crepacore, compreso fra Castel Ripalonga, Villa Monte Maturo, Roseto, Bitrosello, Castelfranco e Campanaro e che corrisponde alla attuale superficie del demanio di Faeto.

Questi soldati che in seguito avrebbero richiamato dalla patria le proprie famiglie e si sarebbero stabiliti nel Casal Crepacore provengono dalla Borgogna e dalla Savoia, area linguistica francoprovenzale, per cui impropriamente vengono chiamati provenzali: nell’esercito di Carlo I d’Angiò vi sono soldati venuti da varie parti della Francia e non solo dalla Provenza. Basandosi solo sul dato storico e non linguistico c’è chi non esclude che essi provengano dalla Provenza, dove peraltro ci sono isole linguistiche francoprovenzali, o più semplicemente spiega la denominazione di provenzali accostandola alla “provenzalità” della dinastia angioina.

Dopo diversi anni, verso il 1340, il nucleo più consistente di questa colonia francese dal Casal Crepacore si sarebbe spostata verso i due Monasteri benedettini del SS. Salvatore e di S. Maria, di certo più sicuri rispetto alla Via Traiana, diventata troppo pericolosa nel periodo tempestoso che viene dopo Carlo d’Angiò per le lotte tra Angioini e Durazzeschi prima e tra Angioini e Aragonesi poi. La data di fondazione di Faeto è presumibile sia stata tra il 1344 e il 1345, perché è solo dopo il 1343 che appaiono in modo chiaro i nomi di Faeto e di Celle.